CHi-RHO

CHi-RHO

€ 49,00Prezzo

Il Chi-Rho, o Chrismon, il monogramma di Cristo

(PROTEZIONE DELLA CASA)

INCISO SU LEGNO COLOR ORO OPUURE GEREZZO

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Camminando per i centri storici di molti dei nostri paesi più antichi, è frequente imbattersi in un simbolo molto caratteristico, formato dall'unione delle tre lettere I H S, maiuscole o minuscole, ma quasi sempre sormontate da una croce, che sovrasta oppure si unisce direttamente alla H centrale. Spesso questo monogramma si presenta accompagnato, al disotto, di un glifo che rappresenta l'insieme di tre chiodi disposti a ventaglio. Questo simbolo, la cui valenza è generalmente apotropaica, ovvero serve ad invocare sulla casa benedizione e protezione dagli influssi o spiriti negativi, trae la sua origine dal nome di Gesù, ed è per questo conosciuto come Cristogramma, o monogramma Cristico.

Esso si ricava, infatti, prendendo le prime due lettere e l'ultima del nome greco di Gesù, Iesous (ΙΗΣΟΥΣ), e translitterandole in lettere dell'alfabeto latino, dove H prende il posto di eta ed S prende il posto di sigma. A volte, nelle iscrizioni, la sigla è seguita da una analoga, XPS, che translittera con lo stesso principio le prime due lettere e l'ultima del nome greco di Cristo, Christos (ΧΡΙΣΤΟΣ).

La sigla prevede anche alcune varianti. Spesso, infatti, poiché la iota greca può essere trascritta in alfabeto latino sia come "I", sia come "J", troviamo la varante JHS. Inoltre, poiché a volte la lettera greca sigma poteva essere tracciata nella forma "lunata", cioè molto simile una mezzaluna, essa veniva trascritta con la lettera latina che più vi assomigliava, ovvero la "C", dando origine alle varianti tardo-antiche IHC o JHC. Talvolta, confondendo la Y con la I, sono state adottate le varianti YHS e YHC.

La sigla cominciò a diffondersi come elemento decorativo in manoscritti, monete ed altri oggetti artistici; si pensi ad esempio ad alcune monete bizantine coniate sotto il regno di Giustiniano II, che riportano l'iscrizione "DN IHS XPS REX REGNANTIUM", ovvero "Signore Gesù Cristo Re dei Re". Agli ultimi anni del VII secolo risale invece l'iscrizione riportata sulla tomba di San Cutberto, che si può oggi ammirare all'interno della cattedrale di Durham, nel nord-est dell'Inghilterra.

la sigla cominciò ad essere interpretata anche come acronimo, che costituiscono comunque delle letture alternative, del concetto iniziale di abbreviazione del nome di Gesù. Tra queste riletture, la più comune è certamente "Iesus Hominum Salvator", cioè Gesù Salvatore degli Uomini (ovvero dell'Umanità). Un'altra interpretazione è quella relativa alle iniziali del famoso motto costantiniano "In Hoc Signo [Vinces]", cioè "Con questo segno vincerai", con il quale Costantino incitò le sue truppe nella battaglia di Ponte Milvio (312), contro le armate di Massenzio. Il segno a cui si riferisce è quello che sarebbe apparso in sogno a Costantino prima della fatidica battaglia, un simbolo formato dall'intersezione delle prime due lettere del nome greco di Cristo, chi e rho, che venne impresso sul labaro imperiale. Tale simbolo verrà anch'esso assunto come monogramma di Cristo, e conosciuto con diverse denominazioni tra cui labaro di Costantino, Croce di Costantino, Chrismon o Chi-Rho.